martedì 7 marzo 2017

Stroncato il Cagliari, ora evidenti gli errori di Pioli: Cagliari - Inter 1-5

Dopo la sconfitta casalinga contro la Roma, la squadra di Pioli rialza subito la testa e vince cinque a uno in trasferta a Cagliari. Nella foto (Inter.it) Ivan Perisic, grande protagonista della partita: 'un mostro. Giocasse sempre così sarebbe da Olimpo del calcio.'

Siamo sinceri!

Ora è tutto chiaro e la distorsione della verità non è più tollerabile.

Abbiamo avuto la controprova che se Pioli avesse sempre schierato l'Inter con il 4231 oggi saremmo secondi e forse insidieremmo la juve.

Allo stesso modo è apparso lampante che a Banega non si può rinunciare, che Ansaldi, come ha frenato Ionita  avrebbe agevolmente contenuto Salah.

Sarebbe stato sufficiente attaccare in forze Vienna (pardon, la difesa della Roma) per sfondare.

Le cose sono semplici e solo gli allenatori pasticcioni le rendono complicate, con soluzioni tremebonde.

Noi siamo l'Inter e sarebbe stato sufficiente ricordarsi della nostra forza  e attaccare la Roma con due terzini offensivi, tenendo le ali più vicine a Icardi, sfoltendo il centrocampo che tanto doveva opporsi a giocatori mediocri, mettere un trequartista specializzato nelle imbucate, per battere una squadra che a livello di rosa non ci è certo superiore.

Come ha dimostrato, del resto,  perdendo dopo di noi con la Lazio in Coppa Italia e con il Napoli in campionato.

Ora di fronte all'evidenza non mi resta che ritrattare e ammettere i miei errori.

Pensavo in primo luogo che ogni partita fa storia a sé, che cambiano i giocatori nostri a disposizione, i... bioritmi dei nostri giocatori, le qualità degli avversari, le motivazioni degli stessi, la loro disposizione in campo, le vicende casuali che indirizzano un match.

Insomma pensavo che preparare un match fosse una cosa complicata, che richiedeva esperienza e competenza, oltre che un attento lavoro settimanale.

Non tenevo conto del fatto che bastava cambiare un modulo, per trasformare una squadra e renderla vincente.

In fondo si tratta solo di rispettare i ruoli e di scegliere i giocatori che sono con ogni evidenza i migliori.

Per tutti. O quasi.

Tuttavia ora sono contento di essermi sbagliato nel valutare la partita con la Roma.

Fossimo stati davvero inferiori non avremmo più chance, per quest’anno.

Invece adesso che abbiamo riscoperto il potere taumaturgico del 4231 le vinceremo probabilmente tutte, schierando anche nelle partite più difficili e anche quando ci mancasse il miglior difensore, due terzini offensivi e un trequartista che sbaglia spesso, difende poco, ma, almeno contro il Cagliari, si produce in un’imbucata importante (la punizione non la calcolo perché c’è stata una clamorosa topica del portiere).

Naturalmente sono contento quando uno dei nostri fa qualche bella giocata, non ho ostilità verso nessuno che indossa la nostra maglia.

Ma Banega e anche Ansaldi, che ha giocato bene, restano a mio avviso giocatori il cui valore non si discute (lo attesta anche la carriera) ma che non possono essere titolari in una squadra con ambizioni da vertici assoluti.

Questione di modi di vedere il calcio, che per me è equilibrio, compattezza, continuità generalizzata di sforzo atletico, capacità di unire la fase difensiva a quella offensiva.

Quindi è possibilissimo che io sbagli per una prospettiva deviante.

Però ho il sospetto che cercare l’equilibrio contro Ionita, Di Gennaro, Barella e Padoin sia più facile che contro De Rossi, Strootman, Nainggo, Salah.

Con questo non voglio dire  che contro i primi vincere sia facile. Anche quest’anno abbiamo provato a perdere col Cagliari.

Quindi la vittoria e la buona prestazione mi riempiono di gioia e di speranza.

Da questo a dire che i problemi di organico e di equilibrio sono risolti, grazie alla nuova formula e a un paio di uomini ritrovati, ce ne corre un po’, tutto qui.

Basterebbe battere Atalanta, Milan e Napoli per convincermi del contrario.

Se poi le battessimo con la difesa a 4, con Ansaldi e Banega in campo dall’inizio, sarei ancora più contento.

Infatti io non sponsorizzo alcun modulo (anzi, non sono convinto dell’esistenza o quanto meno dell’importanza dei moduli stessi, come dice anche Pioli).

Credo che i moduli debbano variare nelle molteplici situazioni di gioco e comunque di partita in partita, secondo gli uomini che hai a disposizione e secondo gli avversari.

Inoltre, come dicevo, non ho assolutamente nulla contro Ansaldi e Banega.

Solo che su Banega  riponevo tante speranze che fino a qui sono andate complessivamente deluse. Se d’ora in poi saprà essere decisivo, avrò ritrovato un idolo.

Stessa cosa per Ansaldi, che lo ripeto, a Cagliari ha disputato un’ottima gara.

Mi sembrava di nuovo il giocatore che mi impressionò nel Genoa, contro di noi.

Ora avrà l’occasione di confermarsi contro avversari molto più forti e per fortuna il calendario ci offre numerosi test utili per arrivare a un giudizio definitivo.

Perché l’esito della stagione sarà determinate, non solo in termini di risultati concreti e immediati (accesso a una coppa internazionale) ma anche nella  prospettiva di aver chiare le decisioni da prendere per una prossima stagione da vincenti.

La partita

Della partita, che dire? Intanto che mi piacerebbe finissero sempre tutte  così. Anche con qualche gol in meno.

Poi però, non per fare il bastian contrario, ma per cercare (nei limiti delle mie capacità) di delineare un quadro attendibile, per non passare ogni volta dalla disperazione all’illusione, rifletto sull’andamento della stessa, non al fine di sminuirne il valore, ma per cogliere gli elementi che ci hanno obiettivamente aiutati.

Il Cagliari non aveva più nulla da chiedere al campionato e già in altre occasioni aveva preso imbarcate casalinghe.

Come contro la Roma i due gol subiti all’inizio di ogni tempo avevano indirizzato la gara in modo a noi sfavorevole, così a Cagliari il gol all’inizio del secondo tempo ha in pratica chiuso la partita.

Bravi noi a segnarlo, indubbiamente, e brava anche la Roma contro di noi.

Ma in entrambi i casi all’origine ci sono stati errori abbastanza netti delle difese (nel caso di Cagliari anche sul gol del temporaneo 2-0)..

Nel secondo tempo la partita si è quindi messa sui binari favorevoli e il Cagliari direi che abbia mollato.

Non so se per un calo fisico o di convinzione.

Noi abbiamo avuto ampi spazi a disposizione tanto che il cronista televisivo seduto accanto a Pioli ha riportato in diretta le considerazioni carpite al mister: "se facciamo girare in fretta la palla andiamo in porta ad ogni azione".

Poi infatti sono venuti altri due gol e numerose occasioni tra cui la traversa colta (sbagliando) da Maurito.

Ma nel primo tempo la partita non era sembrata così facile. La prima occasione davvero strepitosa è capitata a loro e l’intervento di Medel per questione di centimetri ha impedito uno svantaggio che magari avrebbe cambiato il match.

Fino al momento dell’imbucata di Banega, l’argentino si era visto pochissimo (il cronista continuava a parlare di giocatore non in partita) e anche su quella palla, senza nulla togliere a Ever,  a me è sembrato ancor più prodigioso il controllo di Perisic.

Poi abbiamo trovato il secondo gol su un goffo intervento del portiere, ma prima dell’intervallo la loro reazione ha portato al 2-1 e anche a sfiorare il pareggio.

A inizio ripresa il gol che ha chiuso i giochi, anche questo favorito da un errore difensivo.

Sia chiaro: gli errori ci stanno, qualche volta li facciamo noi, qualche volta gli altri.

Chi ne fa meno vince e qualche volta vince chi fa più giocate decisive.

Forse però gli errori una squadra li commette più facilmente quando l’avversario è più forte: così è stato per noi contro la Roma, così per il Cagliari contro di noi.

E d’altra parte in una partita non si gioca da soli.

C’era anche il Cagliari e per tutto il primo tempo ci ha impegnati.

Non è la prima volta che accade agli isolani che avevano battuto 3-0 l’Atalanta, vinto contro di noi a Milano impegnato duramente il Milan e la Roma e perso abbastanza di misura contro la stessa juve.

Per contro avevano già sbaraccato contro Toro, Napoli, e Fiorentina, dimostrando forse una fragilità nel momento di reagire

Insomma il risultato è la somma di una serie di fattori comprese la qualità e la condizione degli avversari (ad esempio la giornata disastrosa di Di Gennaro e la prestazione di Barella: giocatore talentuoso che avevo già segnalato lo scorso anno in Primavera, ma che al momento è ancora poco più che un Primavera).

In ogni caso la vittoria è stata larga e questo è un merito indiscusso, ma l’Inter non era scarsa contro la Roma e non era inarrestabile contro il Cagliari.

E’ indubbio che oggi guardo con maggior fiducia alle prossime gare, rispetto a prima di Cagliari.

Ma non tanto per l’entità del punteggio o per la qualità della prestazione.

La mia fiducia deriva dal modo in cui la squadra ha dimostrato di saper reagire alla sconfitta con la Roma.

C’era il rischio di perdere tensione.

Così non è stato.

Anzi il mister ha dimostrato di avere più che mai in pugno il gruppo e di saper sempre trasmettere la sua voglia di non arrendersi.

Significativo un episodio che ha visto protagonista Perisic (lì ho capito che se non verranno altre sconfitte gravi, non sbaraccheremo fino al termine).

Lo slavo ha sostenuto nel dopo partita, per altro in modo esemplarmente corretto, una tesi che forse è vera, certamente gli giova personalmente: “l’allenatore è il mister e decide lui il modulo. Io credo che il modulo più adatto per noi sia il 4231”.

Cioè un modulo in cui l’esterno alto corre di meno, si sacrifica di meno, sta più avanti e ha occasioni più numerose per cercare gloria e reti,

E però io domenica ho visto il Croato salvare praticamente una situazione da gol avversario, andando a fare una diagonale nel cuore della sua difesa, in mezzo ai due centrali che si erano aperti.

E non è stata l’unica occasione in cui si è sacrificato

Di più, in almeno un paio di occasioni ho avuto la netta sensazione che Ivan  abbia rinunciato a un possibile gol, per servire altruisticamente Maurito non ancora andato a segno.

Del resto anche le prove di Candreva e Icardi, per citare due spesso soggetti a critiche (due ai quali però il mister non rinuncia mai) hanno dimostrato, aldilà del giudizio che se ne vuol dare, una grande determinazione e uno spirito di squadra enorme.

Dunque la mia soddisfazione nasce soprattutto dal fatto che non so dove arriveremo, ma di certo siamo ancora più che mai bellicosi e convinti.

Certo, ora si dovrà battere l’Atalanta, rivale diretta.

In questa situazione di inseguimento ogni partita è un rischio enorme perché per esempio una sconfitta con i bergamaschi toglierebbe le ultime speranze, trasformandole in illusioni.

Finché non ci staccheremo ulteriormente (e soprattutto se recupereremo qualcosa) quali che siano modulo e uomini scelti dal mister, la certezza è di avere una squadra comunque forte, ma soprattutto compatta e decisa a battersi con grande dignità.

E non è poco. Poi, da parte mia, per la scelta di un uomo anziché un altro, la posizione di partenza  dieci metri più dietro o più avanti ed altre di tizio e di caio, mi affido con fiducia alle decisioni del mister.

Le pagelle

E’ un po’ tardi per stilare delle vere pagelle, limitiamoci a qualche breve considerazione sulle prestazioni individuali

Pareri soggettivi, di un dilettante, lo ribadisco, per evitare la suscettibilità di qualcuno che la pensi diversamente.

Handanovic: due parate importantissime (una strepitosa), un salvataggio sulla linea di un compagno a portiere battuto Per una partita dominata, non c’è male.

D’Ambrosio: è in un periodo grandioso, speriamo solo che continui. Ogni domenica è tra i migliori, sul piano del rendimento.

Medel: molti continuano a chiedersi cosa ci faccia nell’Inter. Io vorrei di meglio, ma mi sembra che oggi sia irrinunciabile.

Miranda: buona partita ma in ogni match  l’attaccante di riferimento gli sfugge una o due volte. Sono poche e comunque contano anche i meccanismi di protezione. Non voglio fare paragoni impropri, ma noto che la juve sta lavorando alla sostituzione, nel tempo, di Barzagli, Bonucci e Chiellini (con Benatia, Rugani e Caldara).

Ansaldi: prestazione del tutto positiva, sia in fase di spinta, sia questa volta nel contenimento. Ora deve solo dimostrare di potersi esprimere agli stessi livelli e con continuità contro avversari più forti

Gagliardini: secondo me non una delle sue migliori prestazioni, eppure una gara di grande sostanza, forse con meno apparizioni sul proscenio, bello il tiro del gol, ma bisogna riconoscerlo, ridicola l’opposizione di Gabriel. Comunque una grandissima conferma uno dei pilastri sui quali costruire.

Kondo: mah, alla fine la sufficienza la guadagna sempre perché lavora molto, lotta,  in questa situazione prova anche la conclusione (una volta pericolosamente). Concordo con chi ritiene che, potendo, andrebbe tenuto per lavorarci sopra. Ma per grandi ambizioni, lì serve qualcuno determinante subito.

Candreva: lavora tanto, in fascia e accentrandosi a volte in posizione di interno. Anche lui, come Medel in prospettiva potrebbe essere sostituito da uno migliore, ma è certo che con qualche limite (di potenza secondo me) ha contribuito a innalzare il tasso tecnico e l’efficacia. Per me resta un prezioso componente della rosa, anche in prospettiva

Banega: la mia opinione l’ho già lasciata capire. Non mi unisco al coro di chi ha visto una prestazione strepitosa (personalmente a parità di condizione continuo a preferire Joao). Banega non ha fatto moltissimo sul piano della continuità e della quantità. Ha fatto un grande assist e qualche buona giocata. Può anche bastare, se il resto della squadra riesce a supportarlo, soprattutto contro avversari di grande consistenza tecnico-atletica. E’ un giocatore forte, questo risulta innegabile. Deve solo dimostrare che può aspirare a qualcosa di meglio di una squadra medio alta.

Perisic: un mostro. Giocasse sempre così sarebbe da Olimpo del calcio. Però non credo che la differenza fra la prestazione non decisiva contro la Roma rispetto a questa si spieghi solo con il fatto che partiva un po’ più da lontano.

Icardi: può piacere o non piacere ma oggi è il nostro miglior giocatore, a pari merito con Perisic e Gagliardini.  Si possono fare tutte le chiacchiere che si vogliono, ma 17 gol e 9 assist dicono qualcosa di definitivo. Poi magari  Belotti può essere meglio, ma è tutto da vedere.  Personalmente vorrei che questo confronto se lo giocassero entrambi con la maglia nerazzurra

Pioli: il mister lavora sempre con tanta passione, competenza e scrupolo. Come per tutti le sue decisioni possono essere a volte azzeccate e a volte sbagliate. Non va giudicato, soprattutto da chi di dovere, sulle scelte sempre opinabili di una singola partita, ma sul percorso complessivo di crescita che fa compiere alla squadra. Aspetto positivo: dopo Napoli 10 vittorie e 2 sconfitte in campionato. Trenta punti su trentasei disponibili, con una media che su base annua porterebbe a circa 90 punti Aspetto negativo: 3 partite determinanti (compresa la Lazio in coppa) tutte perse. Decisivo il percorso da qui alla fine. Da valutare (ci sono ancora prove importanti) perché si perde nei match clou: limiti della rosa o altro?

Luciano Da Vite

48 commenti:

  1. Comunque avevo chiesto di Belotti non in contrapposizione a Icardi l'altro giorno. Anzi anche io mi domandavo, nel caso questo ragazzo sia veramente così forte come sembra, se possa diventare un nostro obiettivo per creare una coppia davanti che sarebbe molto temibile per la potenza e le capacità realizzative dei due giocatori.

    Fantacalcio comunque. Perché non mi risulta niente in tal senso.

    Mentre su de Vrij sembra proprio che la soffiata di Luciano fosse giusta. Secondo me andrebbe comunque affiancato da un 'granatiere'. Ma è un buon acquisto.

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  2. ....sono d'accordo sulle valutazioni dei singoli e - in particolare - su quelle di Perisic (però conta molto il compito che hai....se hai qualcuno dietro o meno), Icardi, e Banega (che, in genere, vedrei meglio come subentrante a J.M. aspettando che venga utilizzato con continuità in un ruolo)....tornane alla partita con la Roma (che io non visto così "tragica") mi fa troppo male... e non lo farò...

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  3. Banega in questo momento è il classico giocatore che puo farti giocare in 10 o far vincere la partita con una sua intuizione.
    Anche io trovo sia un gradino indietro a j mario ma è anche vero che ha abitudine alle grande sfide.
    Diciamo che a partita in corso è un cambio piu che lecito, e può essere molto utile contro difese che fanno del gioco aereo la loro caratteriatica migliore

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  4. Luciano, anni fa (...) dopo una partita fra una nostra squadra giovanile e l'Atalanta, dichiarasti di essere stato rapito dal talento di un certo Melegoni, entrando quasi in conflitto con (forse) Al che riteneva più forte un altro della Dea (Mallamo? Boh...). A distanza di qualche anno, cosa puoi dire oggi di Melegoni ( e anche dell'altro magari), ora che l'Inter sembra seguirlo (assieme a Bastoni)? È un' alternativa a Gagliardini o gioca in un ruoli diverso? Grazie.

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  5. Sembra siamo interessati a De Vrij e Strootman. Ottimo. Immagino De Vrij andrebbe ad occupare il posto di Miranda mentre Strootman quello di Kondogbia. Sarebbero due UPGRADE seri.

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  6. Melegoni anzittutto e' cinque anni piu' giovane di Gagliardini.
    E' un regista basso, diciamo. Per quel che ne so io rimangono molto forti sia lui che Mallamo anche se pare Melegoni sia piu' vicino alla Prima squadra.

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  7. Luciano come tutti hai le tue predilezioni. Il filtrante di Banega a Bologna era "cambio di campo come se ne vedono tanti ogni partita", l'assist a Cagliari principalmente merito di Perisic. Io non dico che con Banega si vincono le partite, detto chiaramente vorrei anche io che avessimo naiggolan e non Banega. Però io farei presente che in questa squadra nessuno va in verticale come Banega, anzi forse nessuno a parte Banega.
    Chicca che potrebbe sfuggire agli appassionati del blog: "le motivazioni" finalmente sono un fattore!

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  8. Avete ragione su Banega insomma. E' un artista , percio' quando e' ispirato, inventa, disegna e crea calcio. Il suo gioco senza palla (fase di non possesso ovviamente) lascia molto a desiderare e questa partita ne e' una dimostrazione lampante:

    0 contrasti tentati, 0 intercetti, 5 palle perse (primo in campo anche qui), e una lunga serie di cross da calcio piazzato che la difesa del Cagliari ha agilmente respinto (3/12, 25% di precisione).

    Dovrebbe pure migliorare la sua concentrazione anche nell'arco di un unica partita.

    Quando gira pero' e' una meraviglia. In fatto di passaggi filtranti/illuminanti per me non ha rivali in Serie A.

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  9. La discussione, molto amichevole, era con il Pizza: lui preferiva Mallamo e io Melegoni.
    oggi credo che tra i due non ci sia partita. Per il momento, perché con i giovani in un anno tutto può cambiare.
    Perpnsalmente per quello che ho visto io, Melgoni lo utilizzerei come mezz'ala e non come regista, anche se può fare entrambi i ruoli. Il giocatore ha una tecnica davvero importante: da valutare, come per tutti i giovani, l'impatto atletico nel mondo dei professionisti. La statura certamente c'è.
    Sarei felice se arrivassero sia lui sia Bastoni. Poi può non afferarsi a certi livelli nessuno dei due,ma se non rischi sui più promettenti...

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  10. Anche questo e' vero, ''cambio di campo come se ne vedono tanti ogni partita'' e' una bestemmia, a mio modo di vedere il calcio.

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  11. Questi scambi di considerazioni "fra amici" sui ragazzini che diventano grandi e si affacciano sul grande calcio sono il motivo per cui questo blog è insostituibile. Ne sono l'essenza. Almeno per me. Grazie Luciano.

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  12. Io resto dell'idea che quella di Bologna non fosse un'imbucata ma un'apertura dal centro sulla destra.
    Poi non credo di dover ammettere che preferisxco i giocatori completi agli altri. Credo sia stra risaputo da chi mi conosce

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    1. Apertura presuppone che sia una palla che dal centro va verso l esterno e rimane davanti alla linea difensiva per arrivare all esterno offensivo.
      Imbucata (azione tipica del calcio a 5) è un pallone che raggiunge un compagno offensivo passando attraverso la linea difensiva, permettendo all'offendente di superare la linea difensiva stessa.
      Nel calcio a 11 si usa più frequentemente il termine "passaggio filtrante" essendoci la regola del fuorigioco, mentre nel calcio a 5 "imbucata" perche va a servire un giocatore che si trova gia alle spalle dei difensori.
      Banega ha effettuato a bologna e a cagliari due passaggi filtranti. (P.s. per superare la li ea difensiva... O lo fai in dribbling o tramite filtranti...)

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  13. Comunque, se ne facesse 3 o 4 di quelle aperture, a partita, credo che ci metterebbe tutti d'accordo.

    Speriamo in De Vrij, Strootman, un terzino forte e un big in attacco.

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  14. @luciano

    Curatolo e' forte quanto Merola? E' paragonabile?

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  15. Luciano, pensi di riuscire a spedirmi per domani il top player della settimana o il report sul week-end dei giovani? In caso contrario posterei una 'seconda parte' di quel post che avevo pubblicato relativamente quella collezione di dati statistici sul settore giovanile (anche in questo caso si tratta semplicemente di una raccolta di dati al semplice scopo di provare a discutere e confrontarsi sull'argomento ovviamente). Ce l'ho già pronto, ma non voglio rubare spazio al top player o al report ovviamente. Posso pubblicarlo in qualsiasi momento, lo farei domani solo se non avrai nulla di 'pronto'.

    Aggiornami quando vuoi. Tanto anche se lo spedisci domattina ce la faccio a pubblicarlo in breve.

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  16. Luciano quello che dici su Melegoni e Bastoni è un tuo auspicio o possiamo sospettare che ci sia qualcosa sotto?

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  17. Confermato Tavecchio a capo della figc.

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  18. "Ora di fronte all'evidenza non mi resta che ritrattare e ammettere i miei errori
    Non tenevo conto del fatto che bastava cambiare un modulo, per trasformare una squadra e renderla vincente".

    A volte nel calcio è proprio così Luciano.

    "Non ho mai fatto un errore in vita mia. Una volta ho creduto di averne fatto uno. Ma mi sbagliavo".
    (Lucy van Pelt)

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  19. ...viene da pensare al giudice Leonardo Attard ....#commissariomontalbano

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  20. Ultimamente sono in linea con le proposte fatte dagli amici del blog.

    Ottimi strootman e de vry. Candreva come jolly tra ala e mezz'ala.
    E una punta da affiancare all'ottimo Mauro (Belotti mi piace assai, ma non so come si integrerebbero. Sognando, sarebbe perfetto griesmann ).

    A metà campo sacrificherei uno tra kondo e Brozovic.
    Anche io non avrei ceduto jj come terzino.


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  21. Non riesco a capire quale sia il problema nel dire che con la Roma le scelte di Pioli siano state infelici.

    Boh, forse sono io che non capisco quindi mi chiamo fuori.

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  22. Ivan: il problema è uno solo: io sono convinto che siano state perfette

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    1. ...beh...siete in due... tu e Pioli... :)

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    2. Anche io lo ritengo. In considerazione delle caratteristiche agonistiche e tecniche degli avversari ha fatto il massimo

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  23. Continuo a pensare che il calcio sia gioco di movimento e i moduli una schematizzazione di comodo

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  24. Emiliano: no so se ci riesco. Se ricevi anreo le 8 di domattiba ok, altrimenti pubblica pure.
    Questa settimana niente top palyer: in primavera avrei scelto belkheir, ma so troppo poco per fare un articolo.
    Poi ho visto i 2001 tutti buoni, nessuno che si sia imposto alla grande.
    Infine i 2004: Enoch è sicuramente meritevole, non solo per quella partita ma in assoluto. Tuttavia è troppo giovane per venir incensato, lasciamolo crescere in tranquillità

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    1. Va bene Luciano. Se non mi arriva in mattinata, pubblico il mio.

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  25. Preferisco condividere un'idea con un allenatore che con mille tifosi

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  26. Marin: no, Denis con Merola non c'entra nulla. Semmai è paragonabile a Bonagiovane per alcune cose come la rapidità di tiro

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  27. Al di là della competenza, ovviamente, Pioli li vede tutti i giorni. Per questo la mia unica critica convinta è aver schierato Brozo, non ancora disponibile neanche la settimana successiva. Poi i moduli sono quel che sono. Allargando Murillo come nel secondo tempo di Torino sei in pratica a 4. E rimango del parere che il primo tempo di Torino, a 3, sia stata la migliore inter vista quest anno. Per mio gusto personale io cercherei sempre un posto a banega. Ma x l'appunto. Gusto. Io faccio il tifo. E spero di divertirmi spesso di qui a fine anno.

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  28. Potete scrivere quel che volete e io riconosco di poter essere in errore, ma non mi convincerete mai che un passaggio dal centro sulla destra, per un'ala che poi crossa sia un'imbucata.
    In una paritta ne avvengono parecchie. Poi nons empre l'ala crossa bene e la punta si fa trovare puntuale all'appuntamento con la deviazione.
    Comunque sono leggermente stufo di farmi prendere per i fondelli

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    1. Scusa Luciano, ma chi è che ti prende per i fondelli? Io no, è rileggendo i commenti nemmeno gli altri mi sembra.

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    2. Io ho solo spiegato come viene chiamato soprattutto nel calcio a 5 a cui ho giocato.
      Forse tu Luciano ti riferisci più ad un assist o a un passaggio decisivo, e nel caso di banega a bologna questo sicuramente non lo è.
      Luciano, non ci conosciamo personalmente ma nutro una profonda stima verso di te. Non potrei mai permettermi di prenderti in giro.te lo assicuro

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. Ci vuole un altro centrale forte fisicamente e sulle palle alte oltre de Vrij. Lo sto dicendo da stamattina e i due goal del Real mi spingono a portare avanti la mia tesi. Non so il budget ma io vorrei de Vrij, Manolas, Rodriguez, Strootman, bernardeschi, schick. O comunque giocatori con questa tipologia di profili.

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  31. "Preferisco condividere un'idea con un allenatore che con mille tifosi"....quindi cosa scrivo a fare ? Apriamo un blog solo per i "diplomati" a Coverciano, tanto i tifosi abbassano il livello della discussione. Francamente questa figura mitologica dell'allenatore che non sbaglia mai la trovo curiosa, nessua polemica Luciano ma non ti pare di aver ecceduto ?....e forse l'ho fatto anch'io ma proprio non non digerito la tua affermazione...scusami

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  32. Se è una questione di terminologia, mi posso adeguare
    Se preferite possiamo chiamare imbucata qualunque passaggio che da posizione centrale avviene verso una fascia in direzione di un giocatore che sta scattando alle spalle del difensore avversario.
    Secondo me così si svilisce il significato di questo termine, ma è solo questione nominale.
    Per me un'imbucata è un passaggio verticale che mette un attaccante alle spalle della difesa e in grado di tirare a rete.
    Quella per Perisic a Cagliari è un'imbucata.
    Comunque non ho problemi, d'ora in poi definirò imbucata qualunque apertura sulla fascia, se si preferisce.

    Che cosa scrivi a fare su un blog, Riccardo, è un problema tuo.
    Io personalmente non scrivo per affermare che sono più bravo di un allenatore.
    Scrivo con la consapevolezza e l'umiltà di essere un dilettante che ama sentire il parere di altri dilettanti senza avere la presunzione che il proprio parere, o quello di un dilettante come me, valga più delle scelte ponderate e informate di un professionista.
    Questa mia idea la esprimo da sempre.
    D'altra parte la rete è piena di blog o siti in cui si esprimono con arroganza non opinioni ma giudizi divini un po’ su tutti gli aspetti del calcio.
    Basta scegliere.
    Non continuate, però, a travisare il mio pensiero perché l'ho chiarito molte volte.
    Non ho mai scritto che gli allenatori sono figure mitologiche che non sbagliano mai.
    Ho sempre detto, e lo ripeto, che possono sbagliare come tutti i professionisti, chi più, chi meno, ma sulla loro squadra e sul loro mestiere ne sanno più di noi e che quindi le nostre sono piacevoli chiacchiere da bar, anche nel caso in cui eventualmente su una singola questione avessimo ragioneaver ragione.
    Se c'è spazio per un blog che si informi a questi principi bene, altrimenti non mi ha ordinato il dottore di scrivere.
    certo non posso stravolgere i miei valori secondo i quali la competenza prevale sulla passione

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  33. Comunque io non ho mai scritto che contro la Roma la formazione era giusta perché l'ha decisa il mister.
    Ho scritto solo che io vedevo la questione nello stesso modo.

    Contro una squadra fortissima centralmente, con un tridente pazzesco (Salah Dzeko e dietro Nainggo) senza il nostro centrale difensivo più forte e con Ansaldi che quando si è trovato a fronteggiare un'ala di scatto è sempre andato in crisi, giocare a 4 dietro, togliere Brozo per arretrare Joao e mettere al posto di Joao Banega mi sembrava un suicidio
    Sulla carta una difesa a tre con D'ambro su Salah, Murillo su Dzeko e Medel a chiudere raddoppiando dove occoreva era ottimale.
    Davanti a loro tre centrocampisti (uno dei quali in prima istanza doveva prendersi cura di Nainggo, sul quale doveva raddoppiare Murillo con Medel che scivolava), due esterni e una punta fissa, supportata dal movimento delle ali e dagli inserimenti dei centrocampisti che potevano farli proprio perché erano in tre, era una soluzione logica.
    Che poi si sia preso gol subito e si sia stati costretti ad aprire più spazi; che in qualche caso gli scivolamenti non siano stati tempestivi, che Brozo e Joao non abbiano nei fatti in quella giornata saputo sostenere abbastanza il doppio compito è risultato evidente.
    Ma gli uomini erano quelli.
    Gli undici migliori a disposizione e impiegati in modo (per me) razionale.
    Non vedo, sempre da dilettante, come con Banega e Ansaldi avremmo dato alla squadra più consistenza ed equilibrio.
    Che poi la mia opinione sia stata simile alle scelte di chi lavora per professione ogni giorno con questi giocatori, un po' mi inorgoglisce

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  34. Piu' che legittima la tua visione delle cose, Luciano.

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  35. Che poi la mia opinione sia stata simile alle scelte di chi lavora per professione ogni giorno con questi giocatori, un po' mi inorgoglisce
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    in astratto si', non c'e' dubbio. nel concreto come la mettiamo quando arriva un altro allenatore professionista e cambia oppure perfino stravolge quanto fatto dal suo predecessore?

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  36. Buongiorno, ma Mitrea e Van de Heiden hanno esordito? Qualcuno li ha visti giocare?

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  37. se mi ricordo bene, mitrea ha gia' giocato un amichevole, segnando tra l'altro. il belga non lo so, ti dira' luciano.

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  38. Nuovo post online: http://fratellidelmondo.blogspot.it/2017/03/una-rilevazione-campionaria-statistica.html

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  39. E se poi l'allenatore professionista fosse, come capitato a noi Tardelli vi lascio immaginare

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  40. E se poi l'allenatore professionista fosse, come capitato a noi Tardelli vi lascio immaginare

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